Cresce l’interesse degli italiani verso i compro oro

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Nel corso degli ultimi anni, un settore, più di altri, è stato approcciato dai cittadini italiani: i compro oro, cresciuti, non casualmente, nel corso degli ultimi vent’anni.

I motivi di questo successo sono svariati, spesso assai differenti tra loro. In questa fase storica, complici le tensioni geopolitiche ed un’inflazione che galoppa a gonfie vele come non si vedeva da oltre trent’anni, il potere d’acquisto è sceso ulteriormente. E in molti casi, purtroppo, non sempre si dispone della liquidità necessaria per far fronte a tutti gli impegni.

I motivi di un successo

In questo caso, i compro oro hanno una funzione quasi “salvifica”, in grado di offrire, in tempi celeri, un po’ di liquidità acquistando il nostro bene prezioso, sostituendosi, de facto, alle società finanziarie. Ma con un grande vantaggio: niente interessi o spese di istruttoria pratica. In molti casi, oltretutto, si tratta di gioielli che non vengono indossati o utilizzati da svariato tempo, riposti all’interno della custodia in uno sparuto angolo di un comodino.

I compro oro, però, possono essere un valido supporto per toglierci qualche sfizio, senza dover attingere alle proprie disponibilità liquide o finanziarie, riuscendo ad acquistare un bene o un servizio che desideravamo da molto tempo, senza subire una diminuzione del proprio patrimonio finanziario: un numero cospicuo di italiani decidono di rivolgersi ai compro oro per questo motivo.

Quanto fin qui descritto fa comprendere come, caso più unico che raro nel mondo del commercio, i ruoli tra utente ed esercente si invertano: il primo è il venditore, mentre il secondo è il compratore. E da buon “venditore”, l’utente italiano va alla ricerca del miglior offerente, effettuando una personalissima comparazione delle proposte.

È opportuno essere a conoscenza di alcuni punti fermi previsti dalla legislazione italiana in materia di compravendita di beni preziosi. Ad esempio, la soglia massima incassabile in contanti, che ammonta ad €.499,00 settimanali: oltre detto limite, il controvalore dell’oggetto venduto può essere incassato solo tramite bonifico o assegno bancario/circolare.

Come scegliere con consapevolezza il compro oro più affidabile

I compro oro, poi, risultano particolarmente attrattivi per la semplicità di contatto e la vasta gamma di offerte, sia nei negozi fisici che sul web. Quando si decide di vendere un gioiello, un consiglio particolarmente utile è quello di non fermarsi alla prima offerta ricevuta, ma di effettuare una comparazione al fine di comprendere due aspetti: la convenienza e l’affidabilità dell’esercente.

Un aspetto, quest’ultimo, che deve andare di pari passo con la convenienza: affidarsi ad un operatore che non rispettino quanto previsto dalla legge, infatti, rischia di far incorrere anche l’utente in sanzioni pecuniarie di importo variabile, in alcuni casi particolarmente elevate. Oltre all’imprescindibile aspetto del pagamento in contanti, la serietà di un esercente può essere calibrata in base al preventivo rilasciato al potenziale venditore del bene prezioso.

In questo documento, oltre al controvalore del bene e le modalità di pagamento, devono essere indicati i dati del bene oggetto della transazione economica: il peso, la caratura ed una descrizione dettagliato del prezioso; inoltre, deve includere la quotazione del metallo all’ora e alla data nel quale viene stipulato, nonché l’informativa sulla privacy. Questi aspetti sono da tenere in adeguata considerazione per poter scegliere con ragionevole consapevolezza il compro oro più affidabile.